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Postato da Giovanni Cardillo on 14 Settembre 2015
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CEDOLARE SECCA

La “cedolare secca” è l’imposta che il locatore può pagare se vuole “chiudere il conto” sia con l’Irpef (e le addizionali comunale e regionale) dovuta sui canoni d’affitto incassati sia con le imposte di registro e di bollo da versare quando si registra il contratto di locazione, la sua proroga o la risoluzione.

In pratica, il locatore può:

  1. registrare il contratto di locazione (così come le proroghe e le risoluzioni) in maniera ordinaria, pagando, cioè, l’imposta di registro e il Bollo, e dichiarare, nel modello 730 o in Unico PF, i canoni di locazione percepiti nell’anno, sommandoli agli altri redditi sul cui totale va calcolata l’Irpef dovuta oppure;
  2. scegliere di pagare la “cedolare secca”, in modo da non pagare il Registro e il Bollo alla registrazione del contratto di locazione (o alla sua proroga o risoluzione) e non dichiarare gli affitti nel 730 o in Unico;

Che cos’è la cedolare secca Quanto costa Quando si paga?

L’imposta da pagare dipende dal tipo di contratto di locazione ed è pari al:

  1. 21% del canone annuo, per i contratti a canone libero;
  2. 19% inizialmente attualmente 10% del canone annuo, per i contratti a canone concordato su abitazioni situate in Comuni con carenze di disponibilità abitative oppure in quelli ad alta tensione abitativa;

La cedolare secca si versa come l’Irpef (saldo e acconto) e alle stesse scadenze dell’Irpef.

Chi può scegliere? Come si sceglie? Quanto e come si paga?

Possono scegliere di applicare la cedolare secca le persone fisiche(quindi, sono escluse società, associazioni, enti non commerciali eccetera) che siano proprietarie dell’immobile locato o titolari di un altro diritto reale di godimento sullo stesso (ad esempio, gli usufruttuari).

L’immobile deve essere ad uso abitativo e deve essere locato per finalità abitative. In pratica, stiamo parlando delle abitazioni accatastate nelle categorie da A1 a A11, esclusa l’A10 (uffici o studi privati).

ATTENZIONE!

La cedolare secca non può essere applicata per gli immobili che rientrano nel reddito d’impresa o di lavoro autonomo, del locatore o del locatario.

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